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Barbagia – Alla scoperta dell’entroterra Sardo

by luxury on 11 Novembre 2019
Barbagia – Alla scoperta dell’entroterra Sardo
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Scopriamo assieme le foreste presenti in Sardegna, ecco quelle facenti parte della Barbagia, identificate con i numeri 14, 15, 16 e 17 dalla mappa sottostante:

14 – Jacu Piu

L’area di Jacu Piu ricade nel territorio di Nuoro, distante circa 10 km. Il substrato geologico è rappresentato da graniti, ed il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di torrioni e pinnacoli, grandi elementi monolitici modellati dalle intemperie e dal tempo nelle forme più strane.

Le quote variano dai 150 ai 699 metri sul livello del mare.

Sono presenti diversi corsi d’acqua a carattere prevalentemente torrentizio e molte aree sono visitabili solo a piedi percorrendo sentieri o carrarecce costruite in passato per il trasporto della legna e del carbone.

La vegetazione è rappresentata da boschi di leccio, pascoli arborati a sughera, macchie, garighe e prati. Per ciò che concerne la fauna, nell’area è particolarmente abbondante il cinghiale ma sono anche presenti il raro gatto selvatico, la martora, la donnola, la lepre sarda e il coniglio selvatico. Tra gli uccelli vi è una grande presenza dell’aquila reale, dell’astore e dello sparviero, oltre a diverse specie più comuni come la poiana, la ghiandaia, il merlo, il pettirosso etc.

Nell’area di Jacu Piu si trovano insediamenti e necropoli di età nuragica; a metà del costone del monte rivolto a nord, esiste infatti un picco roccioso chiamato Nuragheddu (in sardo: piccolo nuraghe) e ai suoi piedi, in una piccola conca, è ancora possibile vedere i resti di un pozzo sacro. Testimonianze di epoca romana sono invece state rinvenute nei pressi delle rovine della chiesetta dedicata a San Teodoro.

 

Come arrivare: Da Nuoro, ai piedi del Monte Ortobene, si imbocca la Strada Statale Nuoro-Siniscola; all’altezza del km 9 si prende la Strada Provinciale Malamatu e dopo un chilometro si imbocca la strada vicinale Ziminaru.

Coordinate (Formato Google Maps): 40.343289, 9.367980

Coordinate (Formato Standard): 40°20’35.8″N 9°22’04.7″E

Da Villa I Pini: 221 km

Da Villa Granito: 170 km

Da Villa Panorama: 167 km

 

15 – Montes

La foresta demaniale Montes, istituita nel 1914, ricade interamente nel territorio di Orgosolo. Il substrato geologico è costituito da calcari mesozoici, le cui forme di erosione più spettacolari sono i tacchi (Monte Novo San Giovanni, Monte Fumai, Monte Su Biu) e i canyon (la gola del Rio Flumineddu), che poggiano su una base di scisti del paleozoico. La cima più elevata è Monte Armario (1433 m).

La formazione forestale più diffusa è la lecceta. Di particolare importanza quella primaria di Sas Baddes, una foresta plurisecolare unica per naturalità, estensione e ricchezza di alberi monumentali. Le zone rupestri ospitano una flora ricca di specie rare ed endemiche.

Presso i corsi d’acqua sono presenti gallerie a ontano nero. Sono diverse le specie faunistiche che si trovano nella foresta, tra cui il muflone, il ghiro, il gatto selvatico, l’aquila reale, l’astore, lo sparviero, il geotritone del Supramonte. Sono invece numerosi i resti di epoca nuragica come il villaggio di Sas Baddes, il Nuraghe Mereu e le due tombe di giganti di Sa Senepida.

Di grande interesse e molto suggestivi sono i resti degli ovili dei pastori, costruiti in pietra, legno e frasche.

Presso la casermetta di Funtana Bona si trovano parcheggi, aree attrezzate per la sosta e un interessante museo didattico dedicato a quest’area del Supramonte.

 

Come arrivare: E’ facilmente raggiungibile da Nuoro. Prendere la strada per Orgosolo e dall’ingresso del paese seguire la Strada Provinciale 48. Dopo circa 15 km si arriva alla casermetta dell’Ente Foreste della Sardegna.

Coordinate (Formato Google Maps): 40.092348, 9.379647

Coordinate (Formato Standard): 40°05’32.5″N 9°22’46.7″E

Da Villa I Pini: 202 km

Da Villa Granito: 151 km

Da Villa Panorama: 147 km

 

16 – Uatzo

La foresta di Uatzo si trova all’interno dei territori dei comuni di Tonara, Belvì e Sorgono. Dal punto di vista geologico, l’area è caratterizzata dalla presenza di scisti e argilloscisti del Paleozoico. La morfologia è collinare-montana, con cime relativamente elevate tra cui Conca Giuanni Fais (1495 m) e Bruncu Istiddì (997 m). I corsi d’acqua sono prevalentemente a regime torrentizio con l’eccezione del Rio Is Putzos, che attraversa la foresta.

La vegetazione è rappresentata da boschi di leccio, di roverella, di sughera e di castagno ma vi sono anche vaste aree di macchia mediterranea. Per quanto riguarda la fauna è da segnalare la presenza dell’aquila reale e inoltre vi sono tutte le specie caratteristiche delle macchie e dei boschi mediterranei: cinghiale, volpe, martora, donnola, poiana, etc.

Nel Centro servizi è possibile ottenere informazioni e usufruire delle aree di sosta, dotate di panche e tavoli, dislocate anche in alcune piazzole poste sul tratto di strada che corre parallelo al Rio Is Putzos, nella parte a valle della foresta.

All’interno della foresta si trovano diversi sentieri che si possono percorrere a piedi, tutti muniti di cartellonistica. La foresta di Uatzo è attraversata dalla linea ferroviaria Mandas-Arbatax percorsa dal celebre “trenino verde”: si tratta di un percorso particolarmente suggestivo durante il periodo autunnale, con scorci e panorami di inenarrabile bellezza paesaggistica.

 

Come arrivare: dalla Strada Statale 295, nel tratto tra Belvì e Tonara, vi si accede all’altezza della stazione di Desulo-Tonara. Si percorre una strada a fondo naturale per circa 2 km prima di entrare nel complesso forestale. Si prosegue per circa 5 km prima di raggiungere il Centro servizi.

Coordinate (Formato Google Maps): 40.011473, 9.146806

Coordinate (Formato Standard): 40°00’41.3″N 9°08’48.5″E

 

Da Villa I Pini: 168 km

Da Villa Granito: 153 km

Da Villa Panorama: 150 km

 

17 – Alase

La foresta di Alase ha una superficie di circa 1565 ettari, e si trova per intero nel territorio di Aritzo. Altimetricamente, il complesso forestale parte da una quota di 418 metri sul livello del mare della zona del Flumendosa ai 1459 m di Punta Funtana Cungiada. Il substrato geologico è costituito prevalentemente da scisti del Paleozoico con intrusioni di filoni di quarziti e porfidi.

A partire dall’anno 1979 sono stati avviati i primi interventi di rimboschimento, ricostruzione boschiva e di sistemazione idraulica del terreno per favorire l’opera di ripristino ambientale. La vegetazione è rappresentata da boschi misti di querce (leccio, sughera e roverella), macchie basse, pascoli con alberatura sparsa, vegetazione riparia a ontano nero e salici.

Nelle aree più elevate o dove le attività umane sono state più intense, sono presenti formazioni a gariga costituite prevalentemente da cisto, elicriso, timo, ginepro nano, euforbia spinosa, ginestra di Corsica, pruno prostrato.

La fauna comprende specie piuttosto comuni: tra i mammiferi si possono citare il coniglio selvatico, la lepre sarda, la volpe, l’asino e, nelle aree più boscate, il cinghiale sardo. Inoltre è possibile osservare il muflone sia in natura che dentro il recinto faunistico.

 

Come si raggiunge: Vi si accede dalla Strada Statale 295 nel tratto Meana Sardo-Aritzo e al bivio per Gadoni si procede in direzione di Desulo per circa 1 km svoltando poi a destra per una strada a fondo naturale e superata la chiesa di Santa Maria si procede per circa 12 km fino al Centro Servizi.

Coordinate (Formato Google Maps): 39.942721, 9.223917

Coordinate (Formato Standard): 39°56’33.8″N 9°13’26.1″E

Da Villa I Pini: 157 km

Da Villa Granito: 141 km

Da Villa Panorama: 138 km

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